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Un anno a Latronico

Vivere una realtà come quella latronichese significa immergersi in una vita di comunità fatta di costumi e tradizioni che si ripetono costanti nel tempo unita ad una serie di valori tradizionali e che sono sempre più rari nella società moderna. Ogni periodo dell’anno è scandito da appuntamenti legati alla terra, alla fede o alla comunità. Possiamo idealmente ricostruire un calendario partendo dall’appuntamento forse più importante che è la celebrazione del patrono di Latronico S.Egidio Abate, che si tiene il 1° settembre e rappresenta un forte momento di coesione tra gli abitanti e i fedeli che si ritrovano a Latronico per festeggiare.

 

L’odore del mosto ci fa avvicinare alla vendemmia, vissuta tra passato e presente, tra vecchie cantine e attrezzature tramandate dagli avi, tra la raccolta dell’uva svolta secondo antichi rituali ed il ritrovo tra famiglia e amici nel condividere momenti di convivialità uniti al lavoro. Il lavoro di ottobre/novembre viene per tradizione saggiato in occasione dell’8 dicembre, U Spricicchia Vutti durante il quale viene testata la riuscita dell’ultima vendemmia...e di quelle passate.

 

L’inverno latronichese si presenta nella sua veste più famosa: la neve. Essa infatti cade frequentemente e con una certa rilevanza durante tutto l’inverno; parlando con i più e meno vecchi si ricordano nevicate memorabili con Latronico ricoperto da metri di neve. 

Le occasioni come il Natale rappresentano per il paese momenti di ritrovo, sia dovuti al momento specifico sia poichè sono un’occasione in cui molti concittadini che si trovano fuori per studio o lavoro rientrano nella loro terra natale. E’ facile notare come in occasione delle feste più importanti la popolazione subisca un evidente aumento, soprattutto tra le fasce più giovani.

 

I primi mesi dell’anno nuovo vedono il ripetersi della tradizione legata all’ Uccisione del maiale, usanza che negli anni ha subito piccole trasformazioni ma che mostra ancora con forza segni ed elementi legati alla tradizione contadina. I maiali allevati durante l’anno vengono uccisi e la loro carne lavorata di solito in tre giorni, momenti nei quali la famiglia, spesso allargata ad amici, si ritrova per il lavoro ma anche per condividere momenti di sana convivialità. Ogni fascia di età è coinvolta nelle varie operazioni legate alla lavorazione ed in tanti gesti si ritrovano modi e valori della cultura latronichese.

 

Altri elementi e tradizioni della comunità latronichese sono rappresentati dal Carnevale, vissuto soprattutto dai più giovani con il famoso giro in maschera in piazza o porta a porta, unito alle tradizionali preparazioni dolci e salate.

L’inverno viene salutato con il Falò di San Giuseppe, dove la comunità si ritrova attorno al fuoco per festeggiare l’arrivo della Primavera e vivere momenti di convivialità unendo al tutto balli, cibi tipici e festeggiamenti. Ogni centro più o meno grande ha il proprio spazio dedicato al fuoco ed in ogni frazione del paese si accende un falò. 

L’arrivo della Primavera è di per sè un evento, con la natura che si riappropria della scena donando a tutto il territorio una veste nuova, fatta di bellezza e semplicità. E’ questo uno dei periodi più belli in cui apprezzare il territorio di Latronico, concedendosi una passeggiata, un’escursione o semplicemente affacciandosi a contemplare uno dei tanti scorci che il paese offre a chi ne sa apprezzare la bellezza.

La Primavera porta con sè le tradizioni legate alla Pasqua, intesa come momento di raccoglimento e come occasione per aprirsi agli altri pur rimanendo fedele alle forme della nostra cultura che si manifestano a tavola, negli usi e nelle tradizioni di questo periodo.

Il passaggio all’estate non è scandito da questioni atmosferiche in maniera netta. Infatti il caldo estivo non si presenta solerte come accade in molte città italiane, dove è marcato già da giugno, ma l’estate latronichese è abbastanza mite e lascia ampio spazio per viverla all’aria aperta ed in relax. L’arrivo dell’estate è scandito dalla fine della scuola, dal ritorno di molte persone che vivono fuori, ed è questo il periodo in cui Latronico acquista più vigore e vitalità. Luglio e Agosto sono i periodi in cui come non mai il paese brulica di vita: vengono organizzati dalle molte associazioni locali una miriade di eventi e occasioni culturali e di divertimento. E’ abituale in quei giorni vedere la piazza principale animata fino a tardi da giovani e non che si dilungano in passeggiate e discussioni.  

 

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